Circa "316 tonnellate di rifiuti", classificati come "cemento" o "misti da attività di costruzione e demolizione", "fittiziamente trasformati in aggregati riciclati", senza "effettuare alcuna delle operazioni di recupero" previste dalle norme, sarebbero stati portati, tra marzo e dicembre del 2022, "nel cantiere della società Como Calcio 1907" di Mozzate, nel Comasco, dove è sorto il campo di allenamento della squadra di serie A.
E' uno dei tanti capitoli di una maxi indagine più ampia su un traffico illecito di rifiuti, con 22 imputazioni in totale e 76 indagati, tra cui 66 persone e 10 società, della Dda di Milano, col pm Francesco De Tommasi, come risulta dall'avviso di conclusione delle indagini dello scorso 21 ottobre e notificato nei giorni scorsi.
La notizia è stata anticipata da 'La Provincia di Como'.
Tra le varie imputazioni anche quella di associazione per delinquere sulla presunta "gestione, abusiva ed illecita, di ingenti quantitativi di rifiuti" e con al centro la "società Cereda Ambrogio srl".
Rifiuti non pericolosi che venivano smaltiti ma, per l'accusa, non "sottoposti ad alcun trattamento".








