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10 NOVEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 14:06
Dopo un inizio d’anno positivo, la dinamica dei redditi reali delle famiglie italiane si è nuovamente indebolita. Secondo i dati diffusi dall’Ocse, nel secondo trimestre del 2025 il reddito reale pro capite è cresciuto solo dello 0,3%, contro lo 0,8% del primo trimestre. Una frenata netta, spiegata – come emerge dal rapporto Growth and Economic Well-being dell’organizzazione parigina – dal “declino delle remunerazioni dei lavoratori dipendenti”, voce che è costituita dalla somma di salari e contributi sociali. Parallelamente, anche la crescita del Pil reale per abitante si è fermata: dal +0,4% dei primi tre mesi dell’anno allo 0% nel secondo trimestre. Il risultato conferma che il potere d’acquisto delle famiglie resta fragile, complice l’erosione provocata dall’inflazione e la debolezza dei salari reali, che continuano a crescere più lentamente dei prezzi in molti settori.
Nel complesso dell’area Ocse, invece, la dinamica è più vivace. Il reddito reale delle famiglie per abitante è aumentato dello 0,4% tra aprile e giugno, mentre il Pil reale pro capite ha segnato un +0,5%. Entrambi gli indicatori risultano in accelerazione rispetto al trimestre precedente, quando la crescita si era fermata a +0,1%. L’Ocse evidenzia come, su 19 Paesi per i quali sono disponibili dati completi, 12 abbiano registrato un miglioramento e solo 7 un rallentamento.






