Caricamento player

Una nuova organizzazione controllata dall’esercito statunitense e prevista dal piano di pace di Donald Trump si sta sostituendo a Israele nella gestione degli aiuti umanitari nella Striscia di Gaza. La notizia è stata data dal Washington Post, secondo cui l’avvicendamento si è concluso venerdì, ed è stata confermata da funzionari del governo israeliano ai media internazionali e locali.

È presto però per capire se si tratta soprattutto di una formalità o se questo sviluppo potrà migliorare la situazione umanitaria a Gaza, dove le consegne di cibo e beni essenziali, parzialmente riprese dopo il cessate il fuoco, restano comunque insufficienti.

Finora il controllo delle consegne è stato appannaggio del COGAT, una divisione dell’esercito israeliano che decide chi può entrare nella Striscia. Il COGAT ha dunque il potere di ostacolare e rallentare le consegne di cibo e beni essenziali, e lo ha esercitato estesamente. Secondo il Washington Post, d’ora in avanti le decisioni sugli aiuti non passeranno più dal COGAT ma spetteranno a un nuovo Civil-Military Coordination Center (CMCC).

Anche se il piano di Trump prevede un sostanzioso aumento dell’assistenza umanitaria, gli Stati Uniti non hanno ancora chiarito se rimuoveranno alcune delle molte restrizioni imposte da Israele, o se invece le manterranno. Comunque Israele avrà voce in capitolo, anche qualora il COGAT venisse esautorato, e non è detto che succeda.