«Imargini ci sono su tutto, so che Claudio Durigon sta lavorando su quello». Lo ha detto il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini a Bari, rispondendo a chi domandava se ci siano i margini per un intervento sulle pensioni attraverso gli emendamenti alla manovra.

Continua il dibattito sullo sciopero generale. «Decideremo domani pomeriggio nel nostro esecutivo nazionale, quali saranno le scelte che faremo in questi giorni». Così il segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri, rispondendo a una domanda - a margine di un evento in Assolombarda a Milano - sulle scelte dello sciopero della Cgil per il prossimo 12 dicembre. «In queste settimane stiamo facendo una mobilitazione sui territori», prosegue- "Ovviamente dopo la consultazione, domani pomeriggio decideremo insieme».

Landini replica poi a Giorgetti, secondo il quale il governo è stato «massacrato» sul taglio dell'Irpef previsto in manovra: «Nessuno vuole massacrare Giorgetti. Quelli che oggi sono massacrati sono gli italiani, sono i lavoratori dipendenti, sono i giovani, sono i precari, sono le donne. Questi sono quelli massacrati da questa crisi»

Meloni, Landini e il gioco delle maschere

Prosegue il botta e risposta tra Cgil e governo. «Quello che oggi è al governo è lui, io non ho particolari mire», risponde intanto il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, a quanto affermato dal ministro degli Esteri, Antonio Tajani, secondo cui il sindacalista avrebbe mire politiche. «Come si è visto al governo ci sono andati altri sindacalisti, che accusavano il sottoscritto di avere mire politiche, quindi io mi permetto di dire che per me è la coerenza che parla: sono circa 15 anni che mi dicono che ho mire politiche, sono ancora a fare il sindacalista, perché penso che questo sia il mio compito». «Per me non è una mira politica, per me l'obiettivo è portare a casa dei risultati, perché le persone che lavorano debbono poter vivere con dignità. Oggi non sta avvenendo».