Igruppi Ppe, Socialisti Ue, Renew e Verdi all'Eurocamera hanno raggiunto un compromesso sul target climatico 2040, presentando insieme un blocco di emendamenti in vista del voto alla commissione ambiente che si terrà oggi dopo le 17.

Come previsto, gli emendamenti di compromesso riprendono la posizione negoziale adottata al fotofinish la scorsa settimana dai Paesi Ue, a partire dal ricorso fino al 5% dei crediti internazionali di carbonio 'di alta qualità' nel raggiungimento del target a partire dal 2036, con una fase pilota dal 2031 al 2035.

Tra gli emendamenti spicca anche il riferimento al ruolo dei biocarburanti nella decarbonizzazione dei trasporti, ottenuto dall'Italia nel mandato negoziale del Consiglio Ue.

Nonché il 'freno di emergenza' sostenuto da Parigi per rivedere il target qualora gli assorbimenti attraverso i pozzi naturali di carbonio, come le foreste, siano inferiori alle attese. Il compromesso conferma inoltre il rinvio di un anno, dal 2027 al 2028, del nuovo mercato del carbonio (Ets2) per trasporti ed edifici.

La commissione Ambiente dell'Europarlamento voterà prima sul testo del relatore Ondrej Knotek (Patrioti per l'Europa), che chiede di respingere la proposta della Commissione Ue. Se questo testo sarà bocciato, si passerà al compromesso raggiunto tra i gruppi della cosiddetta maggioranza Ursula.