Lorenzo Musetti sbarca alle Atp Finals "in buona forma", carico di entusiasmo e con la voglia di esprimere il suo "miglior tennis".
"Voglio concentrarmi e godermi quello che mi sono andato a prendere", rilancia il tennista di Carrara, arrivato al torneo di Torino dopo la sconfitta ad Atene con Novak Djokovic, il cui ritiro gli ha però aperto le porte del tabellone degli 8 migliori al mondo.
E proprio il fatto di avere questa partita nelle gambe e nella testa è per lui un possibile vantaggio. "Ovvio - dice - che mi avrebbe fatto piacere arrivare a un evento del genere con una settimana d'allenamento, magari più riposato, ma dall'altro canto il fatto di aver giocato partite ottime, con un buon livello su una superficie dove sto crescendo tanto e che però non è ancora la mia prediletta, è positivo. Credo che aver giocato una partita di quel livello mi abbia fatto molto bene, anche per la fiducia in campo. E anche le parole di Nole, sul fatto che ha visto molti miei miglioramenti su questa superficie, mi hanno gratificato".
Un obiettivo, quello delle Finals, che per l'azzurro aveva cominciato "a essere tangibile - dice - ai quarti di finale a New York, perché avevo creato un bel distacco da Felix (Auger-Aliassime. ndr), anche se si è dimostrato non sufficiente. Però è stato bello, anche per i fan, vedere questa battaglia finale, una sana rivalità che alla fine ha portato a qualificarci entrambi. Che credo sia la cosa più bella".












