"Mancano i nuovi antibiotici perché non ci sono investimenti in questo settore. Il motivo? perché oggi, fondamentalmente, investire in antibiotico terapia non rende". Lo dice il professor Matteo Bassetti, direttore della clinica di malattie infettive dell'ospedale policlinico di Genova, intervistato dalla Dire sul tema in occasione del 46esimo congresso nazionale dei farmacisti ospedalieri Sifo, che si è chiuso ieri nel capoluogo ligure. "Sappiamo bene che le aziende farmaceutiche non sono opere pie- ha proseguito Bassetti- evidentemente saremmo tutti più contenti se ci fossero gli stati ad investire in ricerca, ma non lo fanno. Quindi meno male che ci sono le aziende farmaceutiche che investono nella ricerca, nello sviluppo di antibiotici e nei nuovi farmaci in generale".
Il professor Matteo Bassetti: “Vaccino antinfluenzale e Covid anche in piazze e supermercati”
di Michela Bompani
Attualmente, ha fatto sapere l'esperto, non ci sono "grandi novità nell'antibiotico terapia in termini di nuovi antibiotici, con nuovi meccanismi d'azione, perché è poco remunerativo investire in questo settore".
Da qui il tema dell'alto costo dei farmaci, un argomento "oggi spesso dibattuto anche nel nostro paese, dove la spesa farmaceutica cresce ogni anno. Ma i farmaci- ha evidenziato il professor Bassetti- costano molto non tanto per la produzione, che è ovviamente limitata per quanto riguarda il costo, ma per quella che è la ricerca che c'è a monte. Per lo sviluppo di un qualunque tipo di farmaco ci sono dietro 7/8/10 anni di sviluppo, ci sono la fase 1, la fase 2, la fase 3 e la fase 4, e tutto questo, per esempio per un antibiotico, ha un costo di circa un miliardo di euro. Per cui è evidente che chi ha speso un miliardo in ricerca in qualche modo lo deve recuperare, altrimenti non investirà più in quel settore".









