Un mese fa al sindaco Marco Massari che le consegnava il Primo Tricolore (massima onorificenza cittadina) sottolineando che per il processo di pace serviva pure liberare gli ostaggi israeliani in mano ad Hamas, Francesca Albanese aveva chiosato: "Non giudico il sindaco e lo perdono. Ma non dica più una cosa così”. A valanga arrivarono gli applausi pro-Pal e, allo stesso tempo, lo sdegno del Partito democratico e del mondo politico. Ora pare abbia cambiato idea. Meglio tardi che mai! Nei suoi rapporti, la parola "genocidio" torna 233 volte. Mentre Hamas è definita terrorista solo 16 volte. E quasi sempre fra virgolette. "Parlare di Hamas avrebbe alterato la condotta delle operazioni militari di Israele? Non c'è dubbio che ci sia stato un attacco terroristico violento, da condannare. Però Israele cosa fa da 60 anni, nel territorio palestinese occupato?", insiste Albanese, che poi si lamenta perché la sua vita "è stravolta".