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Il corpo del soldato torna dopo 11 anni. Cade uno degli ostacoli al piano di pace di Trump. Oggi Kushner da Netanyahu
Da settimane ogni ritorno dei corpi dei rapiti è stato un evento fondamentale per Israele, come il funerale di due ragazzi, Omer Nutra e di Itay Chen, che sono stati più che onorati, accompagnati lungo la lunga strada verso la sepoltura da cittadini con le bandiere e il pianto in gola. La memoria, i meriti e i demeriti del governo, l'intervento Usa... tutto ha seguito la speciale strada dell'emozione d'Israele, la dimensione lillipuziana del Paese, la vicinanza dei cittadini anche di idee moto diverse, il valore, il fatto che non c'è famiglia che non sia stata in qualche modo cambiata da questi due anni di guerra. Ma il ritorno di Hadar Goldin è diverso, anche se ci sono ancora 4 corpi nelle mani di Hamas, di fatto è una pietra miliare in questa guerra che cerca conclusioni e deve imboccare la seconda fase, quella del disarmo di Hamas e di Gaza libera, mentre Hamas si aggrappa alla sua determinazione terrorista. Il meccanismo è pronto, la Turchia è fuori, l'Egitto messo in standby, i patti di Abramo si allargano, gli Usa comandano il nuovo Cmcc (Centro di coordinamento civile-militare, tutto il meccanismo umanitario. Trump scalpita.






