Arriva la stretta del governo sui maxi stipendi della Pa.

La Consulta ha eliminato la vecchia soglia che i salari dei dirigenti non potevano superare. Ma questo non significherà un via libera incondizionato agli aumenti. Potrebbe vedere la luce in settimana la circolare predisposta dal ministro della Pa, Paolo Zangrillo, con la quale si regolamenterà la materia.

Sarà chiesto alle amministrazioni pubbliche di 'soprassedere' agli adeguamenti delle retribuzioni, che potranno scattare solo se saranno previste specifiche risorse. Al momento ad aumentare - per la decisione giuridica e non per una volontà politica - potranno essere solo i salari di una decina di grand commis che, con la decisione annullata dalla Corte Costituzionale, avevano visto ridurre i propri guadagni.

A regolamentare in modo definitivo la materia sarà comunque a gennaio un Dpcm, un decreto del presidente del Consiglio che introdurrà nuovi criteri, orientati sul merito, visto che l'indicazione di una soglia, giustificata nel passato solo per far fronte ad un'emergenza economica, non è più consentita dopo la sentenza della Consulta. Le norme invece non incideranno sui poteri degli enti costituzionali, che godono di autonomia decisionale, come il Cnel guidato da Renato Brunetta che aveva deciso di aumentare le retribuzioni oltre la vecchia soglia, oppure su authority tutelate da norme europee come Bankitalia.