Egregio direttore, non mi capita spesso, ma stamattina leggendo il giornale ho trovato una notizia che mi ha reso felice. Parlo del rinvio a giudizio del presidente della Provincia di Trento per l’abbattimento, tra l’altro con sistemi giudicati “crudeli”, dell’orso M90. Se lo merita e spero lo condannino. Gli orsi hanno diritto di vivere come tutti gli esseri animali. Questa battaglia contro gli orsi è vergognosa. Bisogna fermarla. Spero che ci siano altri giudici che si comportino così.

L.R.

Belluno

Caro lettore,

non appartengo certamente al partito degli anti-orso. Anzi ritengo che questi magnifici plantigradi possano essere una ricchezza anche per i nostri territori e penso che, se ben gestiti, possano trovare, in numero ovviamente adeguato, il loro habitat. Ma gioire perché il presidente della Provincia di Trento Maurizio Fugatti andrà a processo per l’abbattimento dell’orso M90, mi sembra proprio l’approccio sbagliato a questa questione. Non dobbiamo ogni volta dividerci tra guelfi e ghibellini, tra pro o contro in modo assoluto e assolutistico. La convivenza tra orso e uomo è possibile, come lo è in tanti altri Paesi e anche regioni italiane come l’Abruzzo, ma ha bisogno di scelte equilibrate, non di guerre di religione. Nell’interesse stesso degli animali selvatici. Gli orsi non sono animali violenti né amano il contatto con l’uomo. Ma se si sentono in pericolo, reagiscono e come sappiamo possono far male. Molto male. Bisogna fare in modo che non accada. Gli animalisti devono accettare il fatto che la presenza degli orsi in ogni specifica area non può superare un determinato numero di esemplari e se questo accade vanno allontanati o spostati in altri territori dove hanno la possibilità di trovare un loro adeguato areale (ricordo che un orso maschio per le sue esigenze di sopravvivenza ha bisogno di almeno 300 km quadrati). Non solo: se ci sono orsi problematici o fuori controllo (succede anche agli esseri umani, perché non dovrebbe accadere con i plantigradi?) e quindi pericolosi per l’uomo bisogna considerare la possibilità che vengano abbattuti. Non ha senso spostarli in altri territori: restano un’insidia, si trasferisce solo il problema ad altri. Capisco che per qualcuno la sola idea che si uccida un orso è inaccettabile. Ma l’equilibrio della natura e quello del rapporto tra di essa e l’uomo impone alcune regole. Bisogna convincersi che i problemi si risolvono affrontandoli, non rimuovendoli. Cioè fingendo che non esistano o “uccidendo” il problema.