Icristiani sono le "pietre vive" di "questo edificio spirituale" che è "la Chiesa" e sono chiamati "a diffondere nel mondo il Vangelo di misericordia, di consolazione e di pace, attraverso quel culto spirituale che deve risplendere anzitutto nella nostra testimonianza di vita".

Lo ha detto all'Angelus papa Leone.

"E' in questo sguardo spirituale che dobbiamo allenare il cuore - ha aggiunto -.

Tante volte, le fragilità e gli errori dei cristiani, insieme a tanti luoghi comuni e pregiudizi, ci impediscono di cogliere la ricchezza del mistero della Chiesa", poichè "la sua santità - afferma citando Joseph Ratzinger - non risiede nei nostri meriti, ma nel 'dono del Signore, mai ritrattato', che continua a scegliere 'come contenitore della sua presenza, con amore paradossale, anche e proprio le sporche mani degli uomini'".

"Camminiamo allora - il suo incoraggiamento - nella gioia di essere il Popolo santo che Dio si è scelto".