"La vostra visita giunge al momento opportuno, perché il nostro mondo continua ad assistere a una crescente ostilità e violenza contro coloro che hanno convinzioni diverse, tra cui molti cristiani.

Al contrario, la vostra missione proclama che, come un'unica famiglia, non abbandoniamo i nostri fratelli e sorelle perseguitati". Lo dice papa Leone ricevendo i membri della fondazione pontificia Aiuto alla chiesa che soffre. "Il diritto alla libertà religiosa - rimarca - non è opzionale, ma essenziale" ed è "una pietra angolare di ogni società giusta, poiché salvaguarda lo spazio morale in cui la coscienza può formarsi ed esercitarsi".

"La libertà religiosa, quindi - afferma Leone - , non è semplicemente un diritto legale o un privilegio concessoci dai governi; è una condizione fondamentale che rende possibile un'autentica riconciliazione. Quando questa libertà viene negata, la persona umana viene privata della capacità di rispondere liberamente alla chiamata della verità. Ciò che ne consegue è la lenta disintegrazione dei legami etici e spirituali che sostengono le comunità".

"La fiducia - prosegue - cede il passo alla paura, il sospetto sostituisce il dialogo e l'oppressione genera violenza. Infatti, come osservava papa Francesco, "non può esserci pace senza libertà di religione, libertà di pensiero, libertà di espressione e rispetto delle opinioni altrui".