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9 NOVEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 12:05

È una guerra sempre più combattuta sul fronte dell’energia, quella tra Russia e Ucraina. Nelle ultime 48 ore si sono moltiplicati gli attacchi incrociati contro le infrastrutture elettriche e termiche, che hanno lasciato milioni di persone senza luce o riscaldamento nella fase in cui l’inverno torna a farsi sentire su entrambi i lati del confine. In Ucraina, gli attacchi russi della notte hanno mandato in tilt la rete nazionale, riducendo a “zero” la capacità di produzione di energia elettrica, secondo quanto riferito dalla compagnia statale Centerenergo. “La nostra capacità produttiva è scesa a zero”, ha confermato il fornitore Ukrenergo, che ha annunciato interruzioni di corrente fino a 16 ore al giorno in gran parte delle regioni del Paese. A Kiev, Dnipropetrovsk, Donetsk, Kharkiv, Poltava, Chernihiv e Sumy, la fornitura elettrica e il riscaldamento restano fortemente instabili, mentre squadre di emergenza tentano di ripristinare la rete e deviare l’approvvigionamento. Secondo il ministero dell’Energia ucraino, centinaia di droni russi hanno colpito impianti energetici e snodi ferroviari, paralizzando temporaneamente anche la distribuzione dell’acqua e del gas. L’ondata di raid – una delle più intense dall’inizio dell’autunno – ha causato almeno quattro morti e danni estesi alle centrali elettriche del Paese.