Ogni anno, in Italia, oltre 35mila persone muoiono per un tumore al polmone. Eppure, lo screening salvavita per diagnosticare precocemente questa neoplasia nei forti fumatori non è ancora incluso nei Livelli Essenziali di Assistenza (Lea), cioè nelle prestazioni garantite dal Servizio Sanitario Nazionale. È questa l’allerta lanciata dall’Associazione Italiana di Oncologia Medica (Aiom), che chiede con urgenza di aggiungere la Tac spirale a basso dosaggio annuale per i soggetti a rischio ai tre programmi di screening già esistenti per tumore al seno, colon-retto e cervice uterina. “È un provvedimento che attendiamo dal 2017 – denuncia Massimo?Di?Maio, presidente Aiom, durante l’ultima giornata del XXVII Congresso Nazionale della Società Scientifica che si chiude oggi a Roma – e può anche migliorare e potenziare l’assistenza sanitaria degli oltre?3,7?milioni di pazienti oncologici che vivono in Italia. Però va integrato, prevedendo il programma di screening per il carcinoma polmonare”.
Tumori: cure troppo care. Gli oncologi richiamano la Costituzione alla presenza di Mattarella
DI IRMA D'ARIA
07 Novembre 2025
Cos’è il programma Risp






