Crede nella reincarnazione e non le piace recitare in storie dark. Eppure, quando ha ottenuto il ruolo in Dracula, ha pianto per la felicita?
di Enrica Brocardo
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“Se si tratta di un film su una storia d’amore complicata e con un buon reparto costumi, contate su di me!”. Zoë Bleu, 31 anni, figlia di Rosanna Arquette e del suo ex marito John Sidel, è la protagonista di Dracula. L’amore perduto di Luc Besson, nel doppio ruolo di Elisabeta, moglie adorata di Dracula nel XV secolo, e di Mina, la sua reincarnazione che l’antenato di tutti i vampiri ritrova quattro secoli dopo a Parigi. Per l’ex modella e stilista, è quasi un debutto, in un ruolo per il quale sembra predestinata. “Quando ho fatto l’audizione, ho percepito come un tintinnio dello spirito, una sensazione di eccitazione e paura totale. Sentivo che qualcosa nella mia vita si era allineato, al tempo stesso, mi dicevo: ‘Non mi prenderanno mai, non sono abbastanza brava, bella’. Quando mi hanno scelta sono caduta in ginocchio e ho pianto”.
Non aveva letto il romanzo, ma aveva conosciuto la storia di Dracula grazie al film di Francis Ford Coppola: “Ne ero ossessionata e i costumi sono stati un’enorme fonte di ispirazione. Non sono una fan delle storie dark, ma amo quelle d’amore”. Uno dei primi film che ha visto è stato Romeo e Giulietta di Zeffirelli: “Ho vissuto gran parte della mia vita amando ferocemente, e se non ho avuto una carriera prima è perché il mio sogno era essere innamorata come nei film. Molte ragazze sono attratte da Dracula perché desiderano lo stesso tipo di amore e devozione totali. Inoltre amore e creatività provengono dallo stesso luogo energetico del nostro corpo: nel mondo c’è così tanta oscurità che abbiamo bisogno di credere nell’arte e nell’amore”.






