La Felv è un retrovirus che cambia drasticamente il destino dei gatti che ne sono colpiti: le richieste di adozione si azzerano e questi mici attendono per mesi, se non addirittura anni, un'adozione che a volte non arriverà mai. Purtroppo, la malattia abbassa un po' l'aspettativa di vita e questo spinge le persone a scartarli subito, quando, in realtà, il fatto che già siano segnati da questo "difetto di fabbrica" e che il tempo a loro disposizione sia poco, dovrebbe invogliare gli adottanti a donare una concreta possibilità. Ricordiamo che i gatti Felv positivi è bene che convivano con altri Felv o come mici singoli, al fine di evitare la trasmissione del virus tra felini. La storia di Grisette, positiva a questa malattia, vi farà innamorare e, speriamo, chiamare per lei.
La gatta della soffitta
Maria, una volontaria dell'associazione 7 vite, con sede a Crotone, veniva svegliata da un miagolio leggero, quasi un soffio nel silenzio della notte, così, torcia alla mano, decide di seguire quel suono, che la conduce fino al vecchio sottotetto del palazzo in cui abita. Maria fruga tra scatoloni e oggetti dimenticati, impolverati, quando nell'oscurità, ecco lo scintillio di due occhi, piantati su di lei come fari. Maria si fa strada in mezzo al caos e ritrova un pezzo da novanta: una piccola gattina dal pelo grigio, quasi blu, con i raggi della luna di quella sera, magrissima e disidratata, che tremava per la paura. Aveva, però, avuto il coraggio di farsi sentire, salvare e aiutare, chissà da quanti giorni attendeva quel momento. Maria la prende tra le braccia e corre in clinica, non sa che seguiranno mesi di cure, cibo e tanto amore, prima che la piccola torni davvero a vivere.






