L'impatto della Manovra sulle banche, pari a 9,6 miliardi di euro fra aumento delle tasse e minore deducibilità, "è gestibile" come "anche indicato da diversi Ceo" e dal "governatore della Banca d'Italia Panetta", "poi se dobbiamo dirci contenti direi di no".
E' quanto afferma il dg dell'Associazione bancaria italiana Marco Elio Rottigni al seminario dell'associazione secondo cui, in merito a possibile modifiche della legge di bilancio ha risposto come "noi manteniamo un profilo di rispetto verso le istituzioni, sarà l'iter parlamentare a dire se questa manovra subirà o meno dei cambiamenti".
Le banche italiane sono "pronte a uscire dalla fase emergenziale" delle garanzie pubbliche nate con il Covid a patto che "si apra un tavolo con tutti gli attori coinvolti: il governo, le banche, le istituzioni controllate dallo stato che le erogano e le aziende".
E' quanto annuncia il presidente dell'Abi Antonio Patuelli rispondendo a chi gli chiede delle numerose dichiarazioni del ministro dell'economia Giorgetti nel ricordare i vantaggi per il comparto. Patuelli ha sottolineato come "noi non è che viviamo di garanzie. La garanzia deve essere accessoria, è un di più, non è per noi una bazza" e serve innanzitutto alle imprese . Il banchiere ha quindi ricordato come il decreto Covid venne emanato dall'allora governo Conte nel 2020 "senza alcun confronto con l'Abi". Secondo l'associazione, che ha citato i dati Mcc, dopo il picco dei finanziamenti garantiti nel 2022 a 226 miliardi di euro, al 30 settembre l'ammontare è sceso a 119 miliardi e quello dei finanziamenti Covid (2020-2021) ancora in essere è pari a 52 miliardi con una durata media residua di due anni e mezzo.









