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Contribuì a scoprire la struttura del Dna Nel 1962 vinse il Nobel per la medicina

Ha avvolto il segreto della vita con un fil di ferro e, nel momento in cui lo ha intrecciato, ha iniziato a mettere per iscritto il nostro passato e a tessere la trama della scienza dei secoli a venire. Perché sì, nel 1953 è bastato un fil di ferro, che oggi fa anche tenerezza, se si pensa a che cosa combinano i genetisti con la Crispr, a un genio come James Watson, insieme al collega Francis Crick, per rivelare al mondo ciò che è alla base della vita, perlomeno quella che conosciamo fisicamente: la doppia elica del Dna, due filamenti che si incrociano uno sull'altro, che costituiscono la struttura dell'acido desossiribonucleico, la molecola su cui si regge tutto, biologicamente parlando. Ecco, James Watson è morto in un hospice di New York e, perdoni la battuta, possiamo davvero dire che i geni non lo abbiano tradito, poiché aveva 97 anni, trascorsi tutti all'insegna della scienza e di un certo protagonismo, nel bene e anche nel malissimo, talvolta.