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La competizione nel Dna, ma anche tanta umanità
Memorabili le gare per allacciarsi le stringhe più velocemente o per chi fosse vestito e pronto per primo al mattino. A casa Brignone si gareggiava un po' in tutto, ma l'obiettivo non erano le olimpiadi, semmai una pista in più sulla neve e la carezza della sera di mamma e papà. Federica può sembrare una predestinata: lo è stata sicuramente per buoni geni e sane abitudini, ma non è mai divenuta un progetto come può essere accaduto con i fratelli Kostelic, con Mikaela Shiffrin e più recentemente con Lara Colturi.
Mamma Ninna Quario è una delle sacerdotesse dello slalom della valanga rosa e giornalista sportiva. Papà Daniele è un super maestro di sci e Davide, 3 anni più giovane di Fede, ha lo slalom nei piedi, ma anche tanti intoppi in ortopedia. I Brignone non sono mai stati una ditta dove si fabbricano campioni, semmai una family. "Da papà Daniele, Federica ha preso il talento di riuscire con facilità in tanti sport - spiega Ninna che ha scritto il libro Due vite. Lo slalom parallelo con mia figlia Federica Brignone-. Da me ha preso la determinazione e l'abitudine al lavoro".






