ROMA - Lo scienziato che scoprì la doppia elica sperava di essere il primo uomo a leggere il proprio Dna per intero. James Watson all'inizio di febbraio aveva già potuto dare un'occhiata al primo dei tre miliardi di lettere che compongono il suo genoma. E il vicepresidente della "454 Life Sciences" Michael Egholm, con i computer che lavoravano ancora a pieno ritmo per tradurre i geni del Nobel, aveva promesso di consegnare l'opera completa in una cerimonia fissata per il 31 maggio a Houston. Avrebbe annunciato che per la prima volta i cromosomi di un singolo individuo venivano letti dall'inizio alla fine. Per il Progetto Genoma Umano completato nel 2001, infatti, erano stati usati campioni provenienti da persone diverse, e tutte anonime in ossequio alla privacy. L'interesse in quel caso stava nel capire come sono fatti i geni dell'Uomo, non di "un" singolo uomo.
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07 Febbraio 2025
Ma il fatto che i computer per la biologia molecolare stessero diventando sempre più veloci e meno costosi non era sfuggito al falco della genetica: quel Craig Venter metà scienziato e metà uomo d' affari, capace di trasformare ogni molecola in business. Con il solito sguardo spavaldo, Venter ha appena annunciato che il primo Dna mai letto dall'inizio alla fine in realtà sarà il suo. I risultati sono già pronti da tempo, aspettano solo l'imprimatur della rivista Plos Biology per essere pubblicati. Tra le ambizioni di Venter c' è l'"Archon X Prize in Genomics" che lui stesso ha messo in palio: 10 milioni di dollari a chi per primo riuscirà a sequenziare 100 individui in 10 giorni spendendo meno di 10mila dollari a testa. Fra i volontari da passare allo scanner ci dovranno essere persone scelte dalle associazioni di malati (un pizzico di altruismo) e personaggi pubblici come il presentatore tv Larry King, l'astrofisico Stephen Hawking, uno dei fondatori di Google Larry Page e uno dei fondatori di Microsoft, Paul Allen.






