Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.
Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.
Caro Direttore , ho letto con molto interesse l’editoriale pubblicato ieri sul quotidiano da Lei diretto, a firma del vicedirettore Osvaldo De Paolini, dal titolo «Teorici del rigore smentiti dai fatti» in merito all’impatto delle misure fiscali previste nella Legge di bilancio.
Il taglio dell’Irpef rappresenta un segnale concreto di attenzione verso la classe media e il mondo del lavoro. È un intervento che tiene conto delle disponibilità economiche del momento, ma che va nella direzione giusta: sostenere chi contribuisce ogni giorno alla crescita e alla produttività del Paese. Dopo il taglio del cuneo fiscale, ora reso strutturale, questa misura aggiuntiva consolida il percorso verso una maggiore equità fiscale e una redistribuzione più equilibrata del reddito. Come organizzazioni sindacali abbiamo valutato la riforma con senso di responsabilità e apertura, riconoscendo l’importanza di ogni passo che rafforzi il potere d’acquisto dei lavoratori e valorizzi il ruolo della classe media nel tessuto economico e sociale italiano. La Manovra compie passi avanti importanti nella direzione di una maggiore attenzione alla produzione e all’industria nazionale. L’Italia deve costruire un percorso capace di delineare una prospettiva industriale chiara e condivisa, fondata sulla valorizzazione di chi produce e contribuisce alla crescita del Paese.






