Distinguere fin dall’inizio, e sempre meglio, i pazienti in cui il tumore della prostata sarà indolente o crescita lenta (che sono la maggior parte) da coloro che avranno bisogno di un trattamento più aggressivo perché a maggior rischio di recidive. Questo obiettivo rappresenta ancora oggi una sfida, ma un nuovo indizio arriva dal Dna. O, meglio, da come questo risulta “impacchettato” all’interno delle cellule tumorali.

Novembre, mese della prevenzione maschile. Gli screening e le visite

DI IRMA D'ARIA

05 Novembre 2025

(Anche) una questione di forma