All’altezza del Cimitero Monumentale di Milano, sotto una pioggia densa e insistente, un uomo in scooter si affianca alla Mobilize Duo che sto guidando. Io ho la piccola ribalta del finestrino aperta per far entrare aria, mentre il tergicristallo cerca di tenere pulito il parabrezza dalla pioggia insistente. Lui osserva il veicolo come a cercare qualcosa, poi i nostri sguardi si incrociano. Non so bene cosa dire così mormoro un banalissimo "Mi dispiace, piove molto oggi". “Me la compro anch’io”, risponde lui, prima di scomparire via nell’acqua.
Con Milano autunnale e lucida di pioggia, la piccola del gruppo Renault appare nel suo habitat naturale: piccola, concreta, priva di qualsiasi ostentazione. È una presenza discreta che chiede meno spazio alla città e, di riflesso, ne restituisce un po’ a chi la abita.
Porte a elitra ad apertura verticale, firma luminosa e compattezza urbana: Mobilize Duo è una micro-supercar pensata per la città e la sua periferia.
Mobilize Duo non finge di essere un’auto. È lunga 2,43 metri, larga 1,30 e alta 1,46, con un raggio di sterzata di 6,80 metri che gli consente di girare quasi sul posto. Le superfici sono semplici, gli spigoli morbidi, le plastiche esterne riciclate al 50%. Niente vernice: i pannelli colorati sono integrati nella materia stessa, così da resistere ai piccoli graffi cittadini.






