MOBILITÀ URBANA CONDIVISA
Car sharing e scooter sharing hanno superato la fase sperimentale, ma restano fragili sul piano economico e regolatorio. Per renderli servizi urbani strutturali servono bandi più lunghi, sostegni mirati, integrazione con il TPL, MaaS interoperabili e politiche coerenti nelle città
CEO Pikyrent
Nel nostro Paese la mobilità condivisa oggi si trova in una fase di passaggio cruciale. Car sharing e scooter sharing hanno superato la stagione della sperimentazione e dell’espansione rapida, ma non sono ancora stati riconosciuti come ciò che, di fatto, sono diventati: servizi urbani strutturali, complementari al Trasporto Pubblico Locale e funzionali agli obiettivi ambientali, sociali ed economici delle città.
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