Milano, 7 nov. (askanews) – “La decisione del CNEL di aumentare in autonomia gli stipendi del Presidente e dei vertici, in un momento in cui famiglie, imprese e lavoratori – pubblici e privati – fanno i conti con il caro vita e la stagnazione dei salari, appare del tutto inopportuna e fuori dal senso comune. È doveroso fare piena luce su questa vicenda, verificando la legittimità delle procedure adottate, gli importi effettivamente erogati e le eventuali situazioni di cumulo tra pensioni e nuovi incarichi”. Lo dichiara la senatrice della Lega Elena Murelli, capogruppo Lega in Commissione Lavoro del Senato, annunciando una interrogazione “per chiedere al Governo se sia a conoscenza dei fatti e se ritenga che l’aumento dell’emolumento del Presidente del CNEL sia conforme ai limiti e ai principi previsti dall’ordinamento; se intenda verificare la correttezza dei procedimenti seguiti dal Consiglio per la determinazione dei compensi; se ritenga opportuno intervenire – anche con iniziative normative o regolamentari – per garantire maggiore trasparenza, sobrietà e proporzionalità nei trattamenti economici degli organi di rilievo costituzionale. È necessario, inoltre, valutare la possibilità di vietare o limitare il cumulo tra pensioni pubbliche e compensi derivanti da incarichi apicali in enti o istituzioni pubbliche. La credibilità delle istituzioni passa anche dal rispetto dei principi di equità e responsabilità verso i cittadini”.