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7 NOVEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 16:45
Nessuna valutazione sui diritti umani per gli Usa. Gli Stati Uniti hanno boicottato l’Universal Periodic Review del Consiglio dei diritti umani dell’Onu. La decisione li rende l’unico Paese membro, dopo Israele nel 2013, a non partecipare da quando il sistema è stato creato nel 2006. Il Consiglio effettua un’analisi qualitativa tra pari dello stato di diritto di ogni Paese ogni 4 anni, valutando i progressi e verificando l’adesione agli obblighi in materia. Gli Usa avevano annunciato già ad agosto 2025 che non avrebbero partecipato all’esame, denunciando la “politicizzazione” dei diritti all’interno dell’organizzazione. A febbraio Washington aveva inoltre ordinato il ritiro da vari organismi delle Nazioni Unite, tra cui proprio l’UNHRC.
La riunione si è tenuta venerdì 7 novembre a Ginevra nel Palazzo delle Nazioni. “Avremmo dovuto incontrarci oggi per procedere. Tuttavia, noto che la delegazione non è presente in questa sala”, ha affermato il presidente Jurg Lauber. “È una grandissima delusione”, dichiara Uzra Zeya, direttrice dell’ong Human rights first. “È un pessimo segnale che indebolisce un sistema che ha contribuito a rafforzare i diritti umani in tutto il mondo, compresi gli Stati Uniti”. L’organizzazione non governativa ha presentato in passato vari rapporti sulle presunte violazioni dei diritti umani commesse dagli Usa dopo il ritorno alla Casa Bianca di Donald Trump.







