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7 NOVEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 14:54
Il numero mille deve esercitare un’attrazione particolare per il miliardario sudafricano con cittadinanza canadese, ora naturalizzato americano, Elon Musk. Recentemente si è impegnato in due imprese millenaristiche in senso finanziario, cioè che valgono 1.000 miliardi di dollari ciascuna, che ci aiutano a capire meglio i limiti e i paradossi del capitalismo finanziario in cui viviamo. La prima impresa è stata un completo fallimento, la seconda deve ancora cominciare e quindi non possiamo ancora dire nulla, se non che è ancora più insana della prima.
Come è noto, Musk ha messo di tasca sua parecchie centinaia di milioni di dollari per sostenere la campagna elettorale di Donald Trump, e da questi è stato ricompensato con un compito importante nel mondo Maga, quello di ridurre drasticamente la spesa pubblica. Musk si è impegnato fin da subito e con grande energia in questo progetto, fissando il suo obiettivo in un taglio di 1.000 miliardi di dollari della spesa federale nel giro di pochi mesi. Come responsabile del nuovo dipartimento creato ad hoc per la distruzione dello stato sociale, denominato Doge (Department of Government Efficiency), ha iniziato subito a tagliare molti capitoli di spesa. L’impresa però si è rivelata piuttosto ardua e giuridicamente complicata. L’unica voce importante ad essere stata ridotta in maniera significativa sono stati gli aiuti internazionali Usa in campo sanitario per qualche decina di miliardi.







