MESTRE Una busta, una società, la Reyer. È stata chiusa a mezzogiorno di ieri la gara per la presentazione delle offerte per l’affidamento in concessione dell’arena-palazzetto al Bosco dello Sport. Per le 9.30 di questa mattina è prevista la seduta pubblica per l’apertura delle buste, presso la sede del Servizio Gare e contratti del Comune di Venezia, ma - da quanto trapela - non dovrebbe esserci praticamente “storia”. Nonostante un numero considerevole di “richieste di chiarimenti” arrivate nel mese e mezzo di durata del bando, alla fine è stata depositata solo un’offerta. E quell’offerta, confermano dalla società orogranata, è partita proprio da loro.

VERSO L’AGGIUDICAZIONE

Si dovrà ovviamente attendere l’esito di tutte le verifiche della documentazione amministrativa, delle offerte tecniche e di quelle economiche per procedere all’aggiudicazione della concessione e alla stipula del contratto “a favore del concorrente che ha presentato la migliore offerta”, ma è chiaro che a questo punto la Reyer Venezia Mestre Spa - sulla quale si basava la proposta di finanza di progetto per la gestione dell’impianto sportivo che era alla base del bando - ora ha già un piede e mezzo dentro alla futura Arena-palasport. Va ricordato poi che il valore globale stimato della concessione è pari a un miliardo e 461.830.647 euro, a cui va aggiunta l’Iva: un valore certificato che è costituito dal fatturato totale del concessionario generato per tutta la durata del contratto, che è di quarant’anni per l’Arena coperta da diecimila posti, progettata per ospitare eventi sportivi, concerti e spettacoli. Nei prossimi quattro decenni la Reyer - o meglio, “il vincitore del bando” visto che non c’è ancora nulla di ufficiale - gestirà il futuro palasport versando al Comune un canone annuo di 600mila euro da aggiornare progressivamente con la rivalutazione Istat, al quale va aggiunto l’impegno a compiere migliorie al palasport per quasi 20 milioni di euro (e questo è l’aspetto della “finanza di progetto”).