“Per due anni praticamente non ho mangiato. Mangiavo una scatoletta di tonno e una mela ogni giorno”. È la confessione di Laerte Pappalardo che, ospite nel salotto de “La Volta Buona” con Caterina Balivo, ha raccontato per la prima volta in televisione la sua lunga battaglia contro l’anoressia, una “spirale” iniziata dopo la sua partecipazione all’Isola dei Famosi nel 2003. “Non è una storia nuova, ma all’epoca non c’erano i social e la cosa è uscita poco fuori”, ha premesso il 49enne, figlio di Adriano Pappalardo, prima di svelare i dettagli di un periodo buio durato anni.
Tutto è iniziato con il drastico calo di peso dovuto al reality: “Prima di partire pesavo 71 chili, quando sono uscito dall’Isola pesavo 54. Mi piacevo da morire”, ha raccontato Pappalardo, lasciando basita la conduttrice Caterina Balivo, che gli ha chiesto per ben due volte: “Davvero ti piacevi?”. “Eh sì”, ha confermato lui. “All’inizio il corpo assorbe quell’energia che deriva dalla consumazione del grasso e poi niente… è diventato un problema”. Ha spiegato come un consiglio medico post-reality (“non è che esci e mangi vero? Devi andare piano”) sia diventato per lui un’ossessione: “Era anoressia, può capitare a tutti. Io pensavo succedesse solo alle donne, in realtà non è così. Io non mangiavo più. So elencare tutti i grassi saturi, monoinsaturi e polinsaturi di un alimento. Ero in un loop infernale quando andavo al supermercato”.






