In Italia la crisi climatica corre veloce, mentre le città fanno fatica a controrispondere in maniera rapida ed efficace. Nella Penisola negli ultimi 11 anni - dal 2015 a settembre 2025 - sono ben 811 gli eventi meteo estremi, di cui 97 nel 2025 (gennaio-settembre), registrati in 136 comuni sopra i 50mila abitanti dove vivono in tutto 18,6 milioni di persone, ossia il 31,5% della popolazione nel nostro Paese. Lo spiega Legambiente che, a pochi giorni dall'avvio della COP30 sul clima in Brasile e in vista della seconda edizione del "Climate Pride", la mobilitazione nazionale per il clima del 15 novembre a Roma, diffonde i dati del suo nuovo report "CittàClima. Speciale governance per l'adattamento al clima delle aree urbane" - realizzato in collaborazione con il Gruppo Unipol - focalizzandosi sugli impatti che la crisi climatica sta avendo nei comuni con oltre 50mila abitanti e rilanciando le sue proposte per città più resilienti. Roma che centra un triste primato: è il comune con più eventi registrati dal 2015 a fine settembre 2025, ne conta ben 93, e tra le grandi città è la più colpita seguita da Milano con 40 eventi di cui 16 esondazioni, Genova (36), Palermo (32), Napoli (20) e Torino (13).