Ormai fa notizia pure Iacchetti e tocca parlarne. Perché nella società del delirio non può mancare il comico che ne dice di tutti i colori. Non a tutti, ovviamente, ma solo al nemico che individua al momento. La tribuna ce l’ha, Bianca Berlinguer lo ospita sperando di tirare su gli ascolti, ma chi è disponibile a sentire Enzo Iacchetti che pretende di fare il sermone addirittura a Papa Leone? Immancabile il tema: l’antisemitismo, che nel suo immaginifico mondo al contrario diventa prerogativa di Israele, anche se non si capisce bene come. Però lo dice e la conduttrice non gliene chiede conto. Mica è di destra, il comico. E poi va oltre, perché si impegna nel tentare di demolire il governo, rifila una stoccata a chi lo lascia fare (Mattarella?), e contesta il Ponte sullo Stretto e la Rai. Ecco il leader che la sinistra cercava, il successore curriculare di Beppe Grillo. Ovviamente fa rumore quello che Iacchetti è riuscito a dire in direzione del Pontefice. Dopo la conduzione di Striscia la Notizia, ha trovato un nuovo mestiere: criticare il silenzio del presidente della Repubblica, del Papa e delle istituzioni occidentali su Gaza e occupazione della Cisgiordania. I suoi sermoni sono inimitabili, appuntamento fisso a Cartabianca.