Caro Direttore, ho letto l’articolo di Pietro Senaldi sui sindaci e la sicurezza. Per quanto spesso non condivida le sue opinioni, trovo che abbia pienamente ragione su questo punto: da troppo tempo la sinistra ha paura di occuparsi di sicurezza, come se parlarne fosse di destra. È stato un errore enorme, che ha contribuito a produrre città insicure, periferie abbandonate e cittadini esasperati.
L’ho vissuto sulla mia pelle a Torino. Da Sindaca, ho ereditato una città con campi rom in cui venivano incendiati rifiuti ogni notte e con la più grande occupazione abusiva d’Europa - l’ex Villaggio Olimpico - trasformata in un ghetto invivibile per chi ci abitava e per l’intero quartiere. Su queste come su altre situazioni la sinistra aveva preferito chiudere gli occhi. Io no.
Le ho affrontate senza ruspe né manganelli, ma mettendo attorno a un tavolo assessorati, Prefettura, diocesi, fondazioni e associazioni. Abbiamo liberato e riqualificato le palazzine occupate, dove oggi vivono studenti e anziani, e chiuso il campo rom, dove i cittadini del quartiere non respirano più i fumi dei roghi tossici.
Non è stato facile, tutt’altro. E lo dice una persona che vive sotto scorta per le minacce di morte ricevute dopo aver sgomberato un covo in cui anarchici fabbricavano bombe.







