Milano, 7 nov. (askanews) – La lotta a tutte le dipendenze è “una sfida che lo Stato italiano considera prioritaria”. Lo ha sottolineato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, intervenendo alla settima Conferenza in materia.

La premier ha rimarcato come la stessa organizzazione della Conferenza è “costruita in maniera da rispecchiare la vastità e i cambimenti della materia. Non ha precedenti lo spazio dedicato alle dipendenze diverse da quelle da stupefacenti, e si accompagna al cambio del nome del Dipartimento” che è diventato “Dipartimento delle politiche contro la droga e le altre dipendenze: non una scelta nominalistica, ma la volontà di dare indicazione su una visione più ampia del fenomeno che affrontiamo”. In particolare, “abbiamo sfide per molti versi inimmaginabili per le genreazioni precedenti”, con “la prima generazione nata e cresciuta nel mondo digitale, uno scenario spesso indecifrabile per chi non è nativo”, che sicuramente offre “strumenti eccezionali” ma presenta “rischi che sarebbe esiziale sottovalutare” e una “realtà di sofferenze profonde: tecnodipendenze, crescita dei disturbi alimentari e ansia, diffusione endemica delle sostanze tra i minori, moltiplicazione dei fenomeni di cyberbullismo, violenza tra pari, oltre che dentro e fuori le mura domestiche. Fenomeni che il Covid, con il conseguente isolamento imposto, hanno acuito e che si stanno sviluppando a velocità esponenziali. Le vecchie dipendenze si sovrappongono e si intrecciano alle nuove generando fragilità e problemi che spesso erano sconosciuti in passato”. Dunque “servono risposte concrete, coraggiose, lungimiranti. Per elaborarle c’è bisogno di umiltà. L’umiltà di ammettere che non abbiamo tutte le risposte, e l’umiltà di chiedere aiuto a chi può contribuire a dare quelle risposte perchè immerso in quella realtà, cioè voi”.