Il mondo del gioco da tavolo non è mai stato così vivo, per capirlo basta dare un’occhiata agli eventi di settore, a come ormai il gioco da tavolo sia diventato uno strumento di connessione, di marketing e di creazione di community. Quello che fino a pochi anni fa sembrava un passatempo da salotto, confinato alle serate tra amici o ai negozi specializzati, oggi è un’industria globale da miliardi di euro, in crescita costante, per ora, e sempre più intrecciata con cultura pop, design e tecnologia.
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09 Ottobre 2025
Al centro di questo successo c’è, anche, Asmodee, colosso francese che nel tempo ha costruito un vero e proprio ecosistema creativo capace di ridefinire il concetto stesso di gioco. Dal minimalismo poetico di Dixit alla profondità strategica di Catan o 7 Wonders, il loro obiettivo è ricordare che il tavolo è ancora il luogo più potente dove far incontrare le persone. Un settore che andava bene, ma che durante e dopo la pandemia è completamente cambiato.
«Durante il Covid c’è stata un’accelerazione enorme», racconta Thomas Koegler, Ceo di Asmodee. «Le famiglie si sono ritrovate in casa e hanno scoperto che giocare insieme era un modo straordinario per passare il tempo. All’inizio c’è stato un boom dei titoli più conosciuti, i grandi classici, Monopoly, Risiko, ma subito dopo le persone hanno cominciato a cercare qualcosa di diverso, esperienze più originali, più emozionali.»






