Arte, rivoluzione e passioni si intrecciano sul palcoscenico del Teatro Verdi di Firenze. È qui che per tutto il weekend andrà in scena la storia di una delle pittrici più coraggiose e ribelli di tutti i tempi: Frida Kahlo. Il Messico di inizio Novecento, con i suoi colori e i suoi rituali, fa da sfondo a Frida Opera Musical, scritto da Andrea Ortis (che ne è anche il regista) e Gianmario Pagano. Una trama, che tiene insieme tutti gli elementi più affascinanti della vita di Frida (Federica Butera). Dall’amore tormentato per Diego Rivera (Andrea Ortis) al dolore che diventa potenza creativa, dalla forza del corpo ferito che esprime la voglia di vivere, fino alla lotta per l’identità? e la libertà?. Ad accompagnare questo viaggio, c’è “la Catrina”, protagonista assoluta dell’immaginario e della cultura popolare messicana, icona della morte e della vita, della satira e della bellezza eterna, resa ancora più intensa dall’interpretazione di Drusilla Foer (domani e sabato ore 20,45; domenica ore 16,45; 055 212320).
È la prima volta che la vediamo recitare in un musical. Questa esperienza così corale le sta piacendo?
«È bellissimo lavorare con un cast numeroso, in cui convivono diverse età e diversi talenti. Dai più giovani ai meno giovani, tutti partecipano alla narrazione. È una dimensione davvero rivitalizzante, soprattutto per una persona che, come me, è abituata a progetti che la vedono se non proprio sola, ma di sicuro abbastanza in primo piano sul palco».







