Un trattamento innovativo per il cheratocono, malattia degenerativa della cornea che colpisce più di 100 milioni di persone nel mondo. La piattaforma CHROMO4VIS, sviluppata dall'impresa Regensight, è stata presentata questa mattina a Roma presso l'Hotel Nazionale, in Piazza di Monte Citorio. Si tratta della prima tecnologia al mondo che unisce diagnostica e terapia personalizzata sui pazienti, in tempo reale. Un'innovazione tutta italiana che grazie ai fratelli Marco e Giuseppe Lombardo, combina competenze cliniche e ingegneristiche. «Abbiamo creato uno strumento che modula il trattamento in base alla risposta biologica della cornea» spiega Giuseppe Lombardo, ingegnere biomedico.

Il cheratocono è una patologia che colpisce soprattutto i più giovani, in genere diagnosticata tra i 12 e i 26 anni. È infatti la prima causa di trapianto di cornea tra gli under 40. La patologia interessa almeno l'1% della popolazione mondiale, e cioè non meno di 100 milioni di giovani nel mondo. Un aspetto questo molto importante da considerare, perché fino al 2010 era nella lista delle malattie rare dell'OMS.

Molto spesso il cheratocono viene diagnosticato quando il paziente presenta già dei sintomi. Di conseguenza, la terapia risulta poco tempestiva. In questo senso, la prevenzione risulta di fondamentale importanza: «Bisognerebbe invitare le famiglie a sottoporre i propri figli a un esame di topografia corneale. Associare una diagnosi precoce a una terapia efficace elimina un problema che invece potrebbe rovinare la vita di un ragazzo.» ha evidenziato Marco Lombardo, oculista e co-fondatore di Regensight. Affrontare un trapianto della cornea può infatti sottoporre il paziente ad altri problemi, quali rigetto, astigmatismo irregolare, e problemi legati alla recidività della malattia: in almeno un terzo dei casi, infatti, il trapianto va effettuato nuovamente dopo vent'anni.