Roma, 6 nov. (askanews) – Un’innovazione tutta italiana promette di cambiare per sempre il modo di curare il cheratocono, la patologia corneale che colpisce oltre 100 milioni di persone nel mondo. È stata presentata all’Hotel Nazionale di Roma la piattaforma di teranostica C4V CHROMO4VIS, sviluppata dall’impresa deep medtech Regensight, che unisce per la prima volta diagnostica molecolare per immagini e terapia personalizzata guidata dai dati.

Lo studio clinico randomizzato ARGO, condotto in più centri universitari in Italia, ha convalidato la teranostica dimostrando che permette di prevedere e monitorare l’efficacia del trattamento di cross-linking corneale con una precisione del 95% ed una accuratezza del 91%, a prescindere dal protocollo di trattamento scelto dal chirurgo. I risultati dello studio sono stati pubblicati su Ophthalmology, la rivista scientifica dell’American Academy of Ophthalmology.

Il risultato? Una tecnologia capace di dosare con precisione micrometrica la riboflavina attivata dai raggi UV-A, agendo nelle aree indebolite della cornea. Non più protocolli standard uguali per tutti, ma un trattamento su misura, costruito intorno al singolo paziente.

“Fino a oggi il cheratocono veniva trattato confidando che il cross-linking corneale funzionasse, ma senza certezze”, spiega Marco Lombardo, oculista e co-fondatore di Regensight: “Con la piattaforma di teranostica la medicina lascia l’incertezza della probabilità per entrare nell’era della precisione. Non è solo una nuova tecnologia, è un vero cambio di paradigma, un nuovo linguaggio di cura a misura di paziente”.