Un microdisplay impiantato direttamente nell’occhio per bypassare la cornea opacizzata e proiettare immagini sulla retina. È questa la tecnologia che potrebbe rivoluzionare il trattamento della cecità corneale, offrendo un’alternativa ai milioni di pazienti che oggi non trovano risposta nei trapianti tradizionali.
A svilupparla sono XPanceo, deep-tech internazionale con sede a Dubai nota per i prototipi di lenti a contatto intelligenti che offrono visione in realtà aumentata, monitoraggio della salute, visione notturna eccetera, e Intra-Ker, startup italiana di tecnologia medica specializzata in chirurgia corneale avanzata. Il proof of concept è stato testato con successo prima in ambienti simulati e poi su un occhio umano donato, confermando immagini nitide proiettate direttamente sulla retina.
Una svolta tecnologica
La vista umana richiede che la luce passi attraverso una cornea trasparente, quindi attraverso il cristallino e sulla retina dove viene convertita in segnali neurali inviati al cervello. Ma se la cornea è opacizzata, la via visiva è bloccata anche se la retina è completamente funzionale.
Il dispositivo, che è grande 5,6 mm e integra un microdisplay da 450x450 pixel, sfrutta la tecnologia già sviluppata da XPanceo per i prototipi di lenti a contatto smart: occhiali intelligenti dotati di fotocamera catturano le immagini, le trasmettono via wireless al microdisplay impiantato nella cornea opacizzata, che a sua volta proietta direttamente sulla retina. In questo modo, la trasparenza corneale non è più un requisito, eliminando la necessità di tessuto donatore.






