Nuova puntata nella storia infinita del cosiddetto Dieselgate in Germania: la Corte costituzionale federale tedesca ha stabilito che la Corte d'Appello di Monaco dovrà riesaminare il caso della richiesta di risarcimento da parte di un cliente che aveva acquistato un'auto dotata di un dispositivo di spegnimento vietato. Si tratta della funzione che ha dato vita allo scandalo Diesel e che permetteva di aggirare le norme sulle emissioni al fine di soddisfare le norme statali.
Le motivazioni
Secondo la Corte costituzionale federale, anche in ragione delle pronunce della Corte di giustizia dell'Unione Europea, una volta che il Tribunale di Monaco aveva rifiutato la richiesta di risarcimento, la Corte di appello avrebbe dovuto accogliere il ricorso e riesaminare la questione. Poiché ha rigettato il ricorso, ha violato il diritto fondamentale a una effettiva tutela giuridica di chi ha presentato la richiesta di risarcimento. Ecco perché il caso dovrà essere esaminato nuovamente. Una storia infinita.






