Rimini, 6 nov. (askanews) – L’Italia consolida la sua leadership nell’economia circolare. A Ecomondo, il Consorzio Italiano Compostatori e Legambiente hanno firmato un protocollo d’intesa per potenziare il riciclo della frazione organica, che nel nostro Paese rappresenta il 38% del quantitativo complessivo dei rifiuti differenziati. L’obiettivo dell’alleanza è migliorare la qualità della raccolta e rafforzare l’impiantistica nazionale.

“I terreni agricoli si stanno impoverendo di sostanza organica – spiega il presidente di Cic, Gianpaolo Vallardi -. Parallelamente a causa dei conflitti che di cui purtroppo conosciamo, siamo a conoscenza, soprattutto la guerra in Ucraina e Russia, il costo del fertilizzante chimico sta esplodendo, sta avendo un picco verticale nei costi. E quindi ci sono due aspetti. L’aspetto economico per cui il compost assolutamente ad oggi è economico, forse anche troppo economico, bisognerebbe aumentarsi un po’ il prezzo. E perché dal punto di vista ambientale i terreni hanno assolutamente bisogno di sostanza organica per mille motivi”.

L’accelerazione verso un’economia sempre più circolare è considerata da Legambiente una leva fondamentale per la transizione ecologica, utile a ridurre le emissioni e restituire risorse preziose all’agricoltura attraverso la produzione di compost e biometano. “È una fase due di una collaborazione che con il CIC dura da decenni – ricorda il presidente Legambiente, Stefano Ciafani -. Oggi c’è da fare uno sforzo ulteriore che è l’oggetto del protocollo perché crediamo che in questo momento storico sia fondamentale aumentare la qualità della raccolta dell’organico differenziato, aumentare le prestazioni della dotazione impiantistica del paese colmando anche le lacune che ci sono in alcune parti del paese”.