PADOVA - Con il Calcio Padova ha fatto la storia ottenendo l'ultima promozione in serie A e diventandone anche il giocatore del secolo, ma nella sua eccellente carriera Beppe Galderisi ha anche vissuto una parentesi da allenatore del Mantova a cavallo tra il 2021 e il 2022 per cui in vista dell'incrocio di sabato (9 novembre) al Martelli è un doppio ex. «Ci sono piazze come Padova e Verona dove hai fatto un po' la storia ed è sempre emozionante. Le vivo tuttora in modo intenso perché sono le squadre alle quali riservo maggiore attenzione».

Che effetto le fa rivedere i biancoscudati in B?

«In questo momento la squadra deve adattarsi perché è un campionato totalmente diverso dalla C, ma sono convinto che la bravura di Andreoletti e lo spirito che vedo nei giocatori alla lunga potrà regalare belle sorprese. Bisogna avere pazienza, equilibrio e saper soffrire per adattarsi al meglio, dopodiché nella seconda parte di stagione vengono fuori determinati valori e lavori. Adesso bisogna solo stare lì, a metà classifica, perchè quello di B è un campionato nel quale se sbagli un mese sei ultimo, ma se indovini un mese sei primo pertanto devi essere molto bravo a gestire e capire queste situazioni. Ma, ripeto, credo che l'allenatore e i ragazzi abbiano uno spirito importante che li aiuterà durante il percorso».