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La gip Patrizia Nobile ravvisa la incostituzionalità del decreto che ha stabilito che la fondazione è ente di diritto privato e chiede alla Consulta di dirimere la questione. Intanto le inchieste restano sospese
Spetterà alla Corte costituzionale decidere se è "incostituzionale" o meno il decreto del governo dell'estate 2024 che ha stabilito che la Fondazione Milano Cortina 2026 è un "ente di diritto privato" e non pubblico. La giudice preliminare Patrizia Nobile, fa sapere il Corriere della Sera, ha deciso infatti di inviare alla Consulta gli atti dell'inchiesta, e di sollevare nel contempo la questione di incostituzionalità.
Sono due le inchieste in corso: quella che vede coinvolto per i servizi digitali da 1,9 milioni alla società Vetrya, e quella "parallela" che vede altri quattro indagati per turbativa di un'altra gara sempre per i servizi digitali andata a Deloitte Consulting srl. I pubblici ministeri, che avevano già definito il decreto "di gravità inaudita" sono convinti di avere accertato sia i rapporti di favore tra la Fondazione e le aziende, oltre a una serie di assunzioni di favore, e servizi offerti di scarsa qualità. Il tutto comporterebbe, è la tesi dell'accusa, un dissesto economico - un "buco" per i cittadini per dirla in parole semplici - quantificato in oltre 107 milioni di euro.










