DaCosta non si limita a trasporre il testo teatrale, ma lo reinventa, innestandovi i temi e le ossessioni del contemporaneo. Il risultato è un film sontuoso e disturbante, che osa reinterpretare un mito con occhi nuovi, anche se non sempre riesce a mantenere l’equilibrio tra le sue molte anime.
Hedda di Nia DaCosta. Da dramma ibseniano a incubo di bellezza e dominio
C’è qualcosa di velenoso nella bellezza calligrafica di Hedda. Mettete da parte Ibsen e lasciatevi trascinare in un sogno oppressivo, sos...







