Il rapper malese Namewee è stato arrestato per la morte di una influencer taiwanese trovata senza vita, due settimane fa, nella vasca da bagno di un hotel di Kuala Lumpur.
Secondo quanto riportato dalla polizia, citata dalla Bbc, Namewee, 42 anni, è stata l'ultima persona vista con la trentunenne Iris Hsieh. La donna si trovava in Malesia per discutere di un video che Namewee aveva accettato di dirigere, ha riferito il suo social media manager all’emittente del Regno Unito.
Namewee, artista molto controverso, ha negato le accuse di uso e possesso di droga illegale per le quali gli è stata concessa la libertà su cauzione, e ora è di nuovo in custodia cautelare per "contribuire alle indagini", ha affermato la polizia dopo aver riclassificato il decesso della giovane come omicidio.
Namewee, che si è consegnato mercoledì mattina alla polizia, è stato messo in custodia cautelare per sei giorni. Secondo quanto riportato dai media locali, Namewee ha contattato i servizi di emergenza alle 12:30 del 22 ottobre, dopo aver trovato Hsieh priva di sensi in bagno. La polizia ha arrestato il rapper lo stesso giorno, dopo aver trovato nella stanza d'albergo nove pillole blu, ritenute ecstasy.
Nonostante il rapper abbia negato di aver fatto uso di droghe è risultato positivo a diverse sostanze illecite, tra cui anfetamine, metanfetamina, ketamina e THC, secondo quanto ha affermato la polizia. Lunedì si era dichiarato non colpevole delle accuse di droga ed era stato rilasciato su cauzione.







