Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano
10 NOVEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 10:52
Rapita e giustiziata in pubblico nel nord del Mali da presunti jihadisti che l’accusavano di collaborare con l’esercito maliano. È stato il destino di un una giovane TikToker secondo quando dichiarato da un familiare, anche se le agenzie di stampa parlano anche di conferme arrivate da una fonte di sicurezza e un funzionario locale.
Mariam Cissé era nota per i video che condivideva sul social sulla sua città natale, Tonka, situata nella regione di Timbuktu, e aveva più di 90.000 follower sulla piattaforma. La sua esecuzione ha suscitato indignazione nel Paese, governato da una giunta e che dal 2012 sta affrontando una profonda crisi di sicurezza e una crisi economica. “Mia sorella è stata arrestata giovedì dai jihadisti”, che l’hanno accusata di “aver informato l’esercito maliano dei loro movimenti. Il giorno dopo è stata portata in motocicletta a Tonka e le hanno sparato. Io ero tra il pubblico”, ha proseguito il fratello.









