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Ultimo aggiornamento: 11:42
Sana Yousaf aveva appena compiuto 17 anni. Aveva festeggiato il compleanno con una torta rosa e palloncini, condividendo il momento con oltre un milione di follower su TikTok e Instagram. Il giorno dopo, è stata uccisa con un colpo di pistola al petto. Le immagini del suo corpo sono rapidamente diventate virali in Pakistan, scatenando un’ondata di rabbia e dolore tra molte donne.
La polizia ha arrestato Umar Hayat, 22 anni, disoccupato di Faisalabad, accusandolo di aver molestato ripetutamente Sana e di averla uccisa dopo che lei ha ignorato i suoi messaggi. Secondo la famiglia, Sana non aveva parlato delle minacce ricevute. “Era più coraggiosa di un figlio maschio,” ha detto il padre, Syed Yousaf.
La morte assurda e dolorosa di Sana Yousaf mi fa riflettere ancora una volta su quanto sia diventato pericoloso per le donne esprimersi liberamente, online e non solo. Penso che sia veramente sconvolgente che una ragazza di appena 17 anni possa essere uccisa per aver semplicemente ignorato dei messaggi indesiderati. Eppure, questa tragedia mette a nudo una realtà che spesso preferiamo ignorare, in troppi luoghi del mondo, come nostro paese Italia, e compreso il Pakistan, dove le donne pagano con la vita la scelta di essere visibili, di mostrarsi, di esistere online.






