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Giorgio Forattini, morto ieri a 94 anni, è stato il più celebrato tra i vignettisti italiani soprattutto durante la Prima Repubblica, cioè fino alle inchieste sulla corruzione dei partiti note come “Tangentopoli” e all’elezione di Silvio Berlusconi nel 1994. Le sue vignette, che hanno accompagnato il racconto delle notizie politiche in Italia fin dagli anni Settanta, sono spesso ricordate per la loro efficacia nel rappresentare singoli momenti o svolte storiche: qui sono raccolte alcune delle più note.
Divorzio
Il 14 maggio del 1974 tutti i quotidiani italiani fecero il titolo sulla vittoria del “no” al referendum per l’abrogazione del divorzio introdotto quattro anni prima, referendum sostenuto attivamente dal Vaticano e da quei partiti che non erano riusciti a bocciare la legge in parlamento: la Democrazia Cristiana di Amintore Fanfani e il Movimento Sociale Italiano di Giorgio Almirante, nostalgico del fascismo. La campagna per il referendum, il primo abrogativo della storia della Repubblica, ebbe un impatto mediatico significativo: i giornali si schierarono apertamente da una parte o dall’altra, i leader politici andarono in televisione, furono coinvolti personaggi famosi che presero parola pubblicamente, girarono spot cinematografici o incisero canzoni.










