Giorgio Forattini è morto: addio al celebre vignettista e giornalista. Aveva 94 anni

Dal 1973, per quasi mezzo secolo, i suoi disegni che hanno ironizzato su vizi e virtù di tanti protagonisti della politica sono apparsi su «Paese Sera», «La Repubblica», «La Stampa», «Il Giornale», «Qn», «L'Espresso» e «Panorama»

martedì 4 novembre 2025

«La prima vignetta fu quella nel 1974 dopo la vittoria del referendum sul divorzio, disegnai Fanfani come un tappo (era molto basso) che saltava via da una bottiglia con un grande NO sull'etichetta». Lo raccontava Giorgio Forattini scomparso oggi a Milano a 94 anni, essendo nato a Roma il 14 marzo del 1931. Accanto a Forattini, fino all'ultimo, la moglie Ilaria Cerrina Feroni. I funerali si terranno giovedì 6 novembre nella chiesa di Santa Francesca Romana a Milano. Le ceneri verranno poi tumulate nel cimitero di Monte Porzio Catone (Roma), dove si trova la tomba di famiglia. Giorgio Forattini riposerà accanto ai genitori, il fratello e al figlio Fabio prematuramente scomparso. Maestro della satira, ha messo insieme giorno per giorno un mosaico fatto di 14mila vignette, che hanno graffiato presidenti della Repubblica, Papi, leader e Capi di Stato stranieri, scandito momenti cruciali della vita pubblica, le grandi tragedie, il terrorismo politico, le stragi di mafia, Mani Pulite.