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Trump minaccia di tagliare i fondi federali a New York dopo la vittoria di Mamdani, ma la Costituzione limita fortemente questo potere. Può solo ritardare o reinterpretare i fondi, non bloccarli per motivi politici

A poche ore dal voto a New York, la tensione tra la Casa Bianca e Zohran Mamdani è pronta a riesplodere. Donald Trump, infatti, aveva lasciato intendere che la sua amministrazione potrebbe “rivalutare” i fondi federali destinati alla città, accusandola di “sprechi” e “ostilità politica”. Dietro la minaccia, tuttavia, la domanda cruciale resta: Trump può davvero bloccare i fondi federali per punire la Grande Mela? Le risposte, tra diritto costituzionale e precedenti giudiziari, delineano confini molto più rigidi di quanto la retorica politica lasci intendere.

Non è la prima volta che un presidente tenta di usare il potere federale della spesa come strumento politico. Già durante la prima presidenza Trump, la Casa Bianca aveva cercato di condizionare fondi federali destinati a città definite “santuario” — ossia quei governi locali che rifiutavano di collaborare con le autorità federali sull’immigrazione. Nel caso di New York, questo si era tradotto nel 2020-2021 in una sospensione di circa 12 milioni di dollari di finanziamenti federali al sistema di trasporto metropolitano (MTA) per programmi di sicurezza.